Perché la Asl ha tolto l’indennità di malattie infettive in Pediatria?

Pubblicato da Redazione il

Nel momento in cui tutta l’Italia, se non tutto il mondo, definisce gli operatori sanitari eroi, cercando di premiare il rischio e il sacrificio affrontato e che affrontano nell’emergenza Covid-19, la Ausl di Viterbo non solo toglie l’indennità di malattie infettive in Pediatria, ma recupera pure il riconoscimento economico dei mesi precedenti”.

E’ quanto si legge nella nota del segretario provinciale Confael che richiama alla lettera inviata dalla stessa Confael lunedì scorso, 4 maggio, chiedendo delucidazioni ai vertici della Asl.

“Ad oggi nessun segnale è arrivato dalla direzione strategica della Ausl di Viterbo. – dice Gubbiotto – Tale comportamento, nel creare profonda amarezza nella Confael e nei lavoratori della sanità, impone dolorose riflessioni inerenti il rispetto e la riconoscenza verso chi, magari, per lunghi periodi è stato costretto a non poter vedere o abbracciare i propri figli, di qualsiasi età”.

Secondo Gubbiotto la sanità pubblica viterbese non sta concedendo adeguati riconoscimenti ai proprio sanitari, rispetto a quello che invece stanno facendo le strutture private.

“Mentre strutture sanitarie private premiano gli operatori sanitari esposti al rischio Covid – dice ancora la nota -, riconoscendo una indennità superiore a quella prevista nella sanità pubblica, come nel caso di Villa Immacolata, che fa esprimere soddisfazione verso la direzione generale, per la sensibilità dimostrata, nella sanità pubblica viterbese si assiste al totale contrario”.

Gubbiotto, non vedendo riscontri alle sollecitazioni del suo sindacato, pensa al peggio. “Ormai sta venendo mancare anche la speranza di un ravvedimento su quanto sopra esposto – conclude – e questo ci induce a pensare di aspettarci il peggio, visto che viene sempre dopo”.

Egidio Gubbiotto
Segretario Provinciale

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Rassegna Stampa

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